L’ergonomia ?la scienza che si occupa di determinare il miglior rapporto tra l’utilizzatore e gli strumenti, studiando la forma e la struttura che consentono la maggiore comodit?e facilit?d’uso possibili. Sono state progettate, dunque, sedie e poltrone ergonomiche in grado di garantire la giusta posizione della colonna vertstick piuttosto che trackball che non necessitano di essere appoggiate su una superficie piana ma vengono, invece, tenute in mano dall’utilizzatore.
Un aspetto fondamentale dei dispositivi ergonomici ?rappresentato dall’impugnatura che deve necessariamente essere sicura e stabile. Questa necessit?si traduce, per esempio, in soluzioni che presentano delle superfici in gomma antiscivolo, piuttosto che taglie diverse a seconda della dimensione della mano dell’utilizzatore. Per chi ?abituato a utilizzare il mouse con la mano sinistra, invece, alcuni modelli di forma asimmetrica sono disponibili anche nella versione per mancini.
Un ulteriore aspetto di ergonomicit?per quanto riguarda le periferiche di puntamento ?rappresentato dalla possibilit?di un immediato e sicuro utilizzo dei pulsanti che devono essere raggiungibili e facili da premere.
Nel comparto tastiere, i criteri di ergonomicit?e i vincoli dati dalla funzione fanno s?che non sia presente una variet?di forme ampia e diversificata quanto quella di mouse e trackball. Nel caso degli strumenti per scrivere, infatti, risultano sostanzialmente poche le variabili sfruttabili per un sostanziale miglioramento della periferica. Un primo aspetto sar?rappresentato da un’ottimizzazione dell’angolo di inclinazione della tastiera stessa, eventualmente regolabile. In secondo luogo, aspetto comune virtualmente a ogni tastiera ergonomica, ?la presenza di un cuscinetto poggia polsi sulla parte anteriore che risulta, in alcuni casi, anche rimovibile.
Solo alcune periferiche presentano, invece, forme particolari, variamente incurvate, studiate per permettere una battitura pi?agevole che tengono conto della diversa lunghezza delle dita. In ogni caso, ?necessario che una buona periferica di scrittura presenti tasti abbastanza grandi e ben distanziati fra loro in modo da rendere la digitazione il pi?agevole possibile.
Esistono, d’altronde, elementi ergonomici comuni a qualunque periferica e che non si applicano tanto all’utilizzo di un particolare materiale quanto all’ampliamento e al miglioramento delle funzionalit?offerte. Si avranno, cos? mouse, trackball e tastiere con tasti aggiuntivi in grado di ampliarne le potenzialit?d’uso. Questi tasti potranno corrispondere a particolari funzioni di utilizzo frequente quali il controllo della posta elettronica piuttosto che l’apertura del browser e la relativa connessione ad Internet ma sempre pi?spesso di tratta di tasti che possono essere personalizzati dall’utente per automatizzare le operazioni pi?comuni.
Per quanto riguarda mouse e trackball, inoltre, uno degli elementi di espansione delle capacit?di questi dispositivi in cui ?sempre pi?facile imbattersi ?rappresentato dalla presenza della rotellina di scorrimento.
Questa ingegnosa aggiunta permette di scorrere le pagine di qualunque finestra, indipendentemente dalla posizione del puntatore del mouse. Una simile funzionalit?pu?rivelarsi particolarmente utile quando si passa molto tempo in Internet consultando pagine alla ricerca di informazioni. Chi ?abituato ad usare questo nuovo strumento del mouse difficilmente riesce poi a farne a meno. Questa rotellina, inoltre, pu? nella maggior parte dei casi, essere utilizzata anche come pulsante aggiuntivo.
Nella scelta della giusta periferica di input, potr?avere un certo peso anche la valutazione di alcuni elementi e caratteristiche ulteriori, in grado di aggiungere funzionalit?specifiche che possono rivelarsi utili. Ne sono un esempio le periferiche senza fili, adatte a particolari postazioni di lavoro o, pi?semplicemente, alle scrivanie dove i collegamenti risultano difficoltosi.
Immessi solo di recente sul mercato, esistono, inoltre, anche dei mouse che sostituiscono la tradizionale pallina per la rilevazione del movimento con un sensore ottico. Una tecnologia di questo tipo permette, da un lato, di evitare la periodica pulizia del mouse, necessaria per un corretto funzionamento della periferica e, dall’altro, elimina la necessit?di un mousepad garantendo, infatti, una precisione di puntamento indipendente dal tipo di superficie su cui scorre il mouse.
Esistono, infine, anche particolari dispositivi come, per esempio, dei veri e propri telecomandi per computer che consentono di gestire le principali funzioni a distanza. Una comodit? questa, particolarmente adatta, per esempio, nel caso di presentazioni su grande schermo. Entrando sempre pi?nello specifico, si troveranno soluzioni distinte e peculiari. Esempi di questo tipo sono, tra gli altri, un mouse che si infila sul dito indice e che viene comandato unicamente dagli impulsi nervosi dell’utilizzatore piuttosto che un mouse che incorpora un vero e proprio telefono, con tanto di tastierino numerico.
Per riuscire nella difficile scelta della periferica giusta ?necessario, innanzitutto, analizzare fino in fondo le proprie esigenze. Potrebbe risultare spiacevole, infatti, investire in un dispositivo del quale, a conti fatti, non vengono sfruttate fino in fondo tutte le possibilit?o, peggio, che risulta ancora pi?scomodo da utilizzare.
Buona politica sar? dunque, valutare attentamente, per esempio, la quantit?di pulsanti del mouse necessari o che si ?in grado di usare senza problemi. Allo stesso modo, risulter?inutile l’acquisto di una tastiera progettata in un certo modo, se il fatto di non avere conoscenze di dattilografia, render?ancora pi?lenta la battitura dei testi.
Una volta individuate le proprie specifiche necessit? sar?necessario, naturalmente, valutare il rapporto qualit?prezzo, tenendo sempre conto anche di quelle piccole caratteristiche che creano valore aggiunto come un collegamento cordless. Ma, d’altra parte, se il lato economico della questione non incide in maniera particolare sull’acquisto, sar?allora possibile inserire nei criteri di scelta anche il lato estetico, che sempre pi?si sta sviluppando anche nel grigio mondo dell’informatica.
Si ringrazia Ateneonline